Città di Codroipo

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G - H

GABRIELLI fratelli, ecclesiastici nati a Rivolto. NICOLO' (1645-1718) fu vescovo di Cittanova dal 1664, distinguendosi per zelo e per opere di carità. A sue spese ricostruì ex novo la chiesa parrocchiale dove è sepolto. MARIANO fu canonico di San Pietro e passò la vita in Vaticano.

GALLERIO GIOVANNI BATTISTA (1812-1881), letterato e rimatore friulano nato a Tricesimo, esercitò il ministero a Tarcento, Ciseriis e per 40 anni a Vendoglio. Scrisse poesie in friulano, di argomento sacro e profano, con limpida e umile sincerità. Fu in parte tradotto in Sloveno.

GARIBALDI GIUSEPPE (1807-1882), uno dei maggiori condottieri di popolo di tutti i tempi, di ispirazione mazziniana, ebbe un ruolo fondamentale nell'unificazione dell'Italia. Tra due parentesi di esilio in Sud America, partecipò alla difesa della Repubblica Romana nel 1849 e fu al comando dei Cacciatori delle Alpi. Organizzò e condusse la Spedizione dei Mille e, dopo i tentativi per la conquista di Roma, si ritirò nell'isola di Caprera.

GATTERI GIUSEPPE (1799-1879). Pittore nato a Rivolto, si trasferì a Trieste verso il 1825 e si mise alle dipendenze di Bison. Dopo la partenza di questi per Milano, assunse lavori di decorazione dei più importanti edifici della città (Teatro grande, Rotonda Panciera, ecc.) e in Istria. Ornatista provetto, è considerato protagonista della pittura decorativa triestina.

GIANFRANCESCO DA TOLMEZZO (1450-1510). G. Del Zotto detto "da Tolmezzo", pittore che fu il maggior frescante operante in Friuli a cavallo tra ‘400 e ‘500. Sue opere si trovano a Barbeano, Castel d'Aviano, Provesano e Socchieve, suo paese natale. A lui si deve la nascita della cosiddetta "Scuola tolmezzina", caratterizzata da un'arte oscillante tra gotico e rinascimentale, che fece numerosi proseliti.

GIOVANNI ANTONIO DA PORDENONE (1483-1539), il pittore più insigne del periodo rinascimentale in Friuli-Venezia Giulia. Artista inquieto che sentì varie influenze, da Gianfrancesco da Tolmezzo, al colorismo veneziano di Giorgione e ha lasciato molte opere in Regione. Si ricordano gli affreschi di S. Valeriano, di Travesio e di Pordenone; le portelle dell'organo di Valvasone e la pala d'altare di Varmo.

GIOVANNI DA UDINE (1487-1561), detto "Giovanni il Ricamatore". Pittore, scultore e architetto nato a Udine, il più noto degli artisti friulani del Rinascimento. Discepolo e amico di Raffaello, lavorò con lui e con Giulio Romano, poi anche a Firenze. Fu il riscopritore delle "grottesche" e a Udine ebbe l'incarico di completare il castello; progettò anche la torre dell'orologio di Piazza Libertà.

GOBETTI PIERO (1901-1926), uomo politico e pensatore torinese. Fondò e diresse la rivista Energie nuove e poi Rivoluzione liberale, dove chiamò a raccolta le forze migliori dell'antifascismo culturale italiano. Minato nel fisico dalle persecuzioni fasciste, si spense in esilio.

GORTANI MICHELE (1883-1966), geologo e cultore di storia friulano, fu deputato del regno, deputato e senatore della repubblica. A lui si deve il rilevamento geologico delle Alpi Carniche e lo studio di numerosi aspetti delle scienze biologiche in generale. Fondatore del Museo delle tradizioni popolari di Tolmezzo, ha lasciato numerosi scritti, che testimoniano la sua infaticabile attività di scienziato e di cittadino esemplare.

GRAMSCI ANTONIO (1891-1937), uomo politico e pensatore piemontese, esponente dell'ala sinistra del partito socialista torinese, fondò la rivista L'Ordine nuovo nel 1919. Nel 1921 fu tra i fondatori del partito comunista italiano, che diresse dal 1924 fino al suo arresto e alla condanna a 20 anni di reclusione. Tra i suoi scritti i Quaderni dal carcere.

GRASSI Nicola (1682-1748). Pittore carnico, fu prima allievo di G. Carneo e poi del genovese N. Cassana a Venezia. E' uno dei massimi artisti del mondo pittorico friulano. Numerose sue opere ad Ampezzo, Muina, Sezza, Tolmezzo e nel museo di Udine. Suoi affreschi anche in numerosi palazzi di Gorizia.

GRIGOLETTI MICHELANGELO (1801-1870), pittore nativo di Rorai Grande (PN). Di modesta famiglia contadina, studiò a Venezia dove svolse l'attività pittorica e d'insegnamento. Ha eseguito numerosi lavori di soggetto sacro e si distinse come ritrattista garbato di timbro romantico. Sue opere ai civici musei di Udine e di Pordenone.