Città di Codroipo

Ricerca rapida


< vai al contenuto centrale




Il tuo percorso: Ti trovi qui: Città di Codroipo > Vivere a Codroipo > Arte e cultura > Toponomastica > A-B

A - B

AMALTEO POMPONIO (1505-1588), pittore veneto-friulano, il maggior seguace del Pordenone, di cui sposò una figlia. Secondo G.B. Cavalcaselle l'Amalteo ebbe maggiore abilità nel lavorare in affresco che non nelle pale d'altare in cui "manca in generale di vaghezza di tinte e di rilievo". Notevoli i suoi cicli di affreschi nelle chiese di S. Vito al Tagliamento, Prodolone, Baseglia di Spilimbergo, Lestans, ecc.; mentre suoi dipinti si trovano in numerose chiese della sinistra e della destra Tagliamento.

ANTONIO DA FIRENZE ( - 1506), pittore che ebbe una formazione artistica fiorentina e operò forse a Venezia (due sue tele si trovano presso la Chiesa dei Serviti in S. Elena). Aprì bottega a Udine; dove pare avesse allievi Pellegrino da S. Daniele e Pietro da S. Vito. Gli sono attribuiti gli affreschi dell'atrio della Basilica di Sesto al Reghena e dell'abside di S. Cecilia a Rivolto.

ASCOLI GRAZIADIO ISAIA (1829-1907), insigne linguista, si dedicò particolarmente agli studi sulla fonetica e sulla grammatica comparata indoeuropea, sul ladino (Saggi ladini, 1873), sul franco-provenzale, sui dialetti italiani (L'Italia dialettale, 1880), sull'antico irlandese. Fu, tra l'altro, tra i fondatori della Società Filologica Friulana e dell'Archivio Glottologico Italiano (1873). Nel 1894 fu nominato senatore.

BADEN-POWELL ROBERT (1857-1941), generale inglese distintosi nella guerra dei Boeri. Fu indotto dalle sue esperienze militari a occuparsi dell'educazione dei giovani. Nel 1918 fondò l'organizzazione dei boy-scouts, che divenne poi internazionale. Con la sorella Agnes fondò pure l'associazione delle girl-guides nel 1920.

BALILLA, soprannome del ragazzo che nel 1746, col lancio di un sasso contro gli occupanti austriaci, provocò la rivolta che liberò la città di Genova. L'episodio fu interpretato nel Risorgimento come scintilla dell'orgoglio nazionale. Balilla fu chiamata, durante il fascismo, un'organizzazione giovanile e nel 1932 la Fiat chiamò Balilla il prototipo dei successivi modelli "millecento" di automobili.

BATTELLINI fratelli, marinai codroipesi decorati di medaglia d'oro al valor militare. Scomparvero in mare durante combattimenti, nel secondo conflitto mondiale: GIOVANNI nel 1940 in un sommergibile, GIORDANO nel 1941 in un cacciatorpediniere, dando un grande esempio di dedizione alla patria.

BATTISTI CESARE (1875-1916), irredentista trentino, socialista, deputato alla Camera di Vienna nel 1911, vi sostenne l'autonomia amministrativa del trentino. Dopo lo scoppio della Grande Guerra, stabilitosi a Milano, si arruolò volontario e, fatto prigioniero con Fabio Filzi nel 1916, fu riconosciuto, processato, condannato a morte e fucilato nel Castello del Buon Consiglio.

BELLUNELLO ANDREA (1430-1494), pittore veneto che operò anche in Friuli, attuando uno dei più riusciti tentativi di un rinascimento artistico nella nostra regione, staccandosi dallo staticismo gotico e dal convenzionalismo bizantino. Tra le sue opere pervenuteci, gli affreschi della facciata del Castello di Spilimbergo, affreschi nella chiesetta dei SS. Filippo e Giacomo ad Arzenutto, il polittico nella chiesetta di S. Floriano a Forni di Sopra, il trittico nel duomo di S. Vito al Tagliamento, città dove tenne bottega.

BERTAGNOLLO FRANCO (1912-1985), industriale, fu maggiore di artiglieria di montagna, combattente in Africa e in Albania. Fu anche ferito in battaglia e presidente dell'ANA. Per le sue benemerenze nei soccorsi al Friuli terremotato, ebbe la cittadinanza onoraria in diversi comuni friulani.

BIANCHI GIUSEPPE (1789-1868), studioso di storia friulana, frate benedettino nato a Codroipo. Fu eminente latinista, insegnò nel ginnasio udinese di cui poi divenne prefetto. Apprezzato per la sua erudizione anche all'estero, lasciò parecchie opere tra cui una Storia del Friuli in tre volumi.

BOMBELLI SEBASTIANO (1635-1719), pittore nato a Udine, considerato il padre del ritratto aulico e di parata. Oltre a varie opere eseguite a Venezia (a Palazzo Ducale, nell'attuale Pinacoteca Querini-Stampalia, ecc.), di lui si conservano diverse opere nella pinacoteca dei civici musei di Udine.