Città di Codroipo

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Abbruciamenti

Con le modifiche all’art. 185 del d.lgs. 152 del 2006, vengono introdotte delle deroghe alla disciplina generale. Infatti al comma 1 lettera f) vengono esclusi dalla disciplina sui rifiuti materie fecali, se non contemplate dal comma 2 lett. b, paglia, sfalci e potature, nonché altro materiale agricolo o forestale naturale e non pericoloso utilizzati in agricoltura, nella selvicoltura o per la produzione di energia da tale biomassa.

Ai fini della deroga in questione, per la regione e la forestale, si intendono attività agricole tutte quelle attività materialmente agricole, anche se poste in essere da soggetti che non sono imprenditori agricoli secondo le norme del codice civile. Pertanto è vietata la combustione di tutto il materiale vegetale quando ciò non rientri nell’ambito di pratiche agricole o quando, la provenienza del materiale stesso non sia quella da attività agricole, ad esempio il verde di parchi, giardini od aree cimiteriali.

Rimangono vigenti ed operativi tutti i limiti per le accensioni previsti da altre norme fra le quali il tulps (distanze e periodi), regolamenti comunali.

L’abbruciamento, nel rispetto di tutte le regole, può avvenire, nel luogo di produzione, in piccoli cumuli ed in quantità giornaliere non superiori a 3 metri steri per ettaro.

Disciplina sanzionatoria: salvo più gravi conseguenze dovute al tipo di materiale bruciato, per paglia, sfalci e potature, nonché altro materiale agricolo o forestale naturale e non pericoloso, se non effettuato con le modalità e per le finalità indicate, la sanzione amministrativa prevista è quella dell’art. 255 c. 1 da € 300,00 a € 3000,00. Se  necessaria si applica anche l’ordinanza sindacale per la rimozione e smaltimento dei rifiuti ai sensi dell’art. 192.

 

Accensione di Falò Epifanici

I falò epifanici sono soggetti ad autorizzazione, per il rilascio della quale è possibile utilizzare la seguente modulistica editabile:

Modulo richiesta fuochi epifanici