Città di Codroipo

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LA CHIESA PARROCCHIALE

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La prima pietra della chiesa fu posta il 25 giugno 1731 (consacrata in seguito nel 1752) ad opera dei capimastri Francesco e Pietro fu Luca Andrioli, di origine milanese ma residenti a Udine e attivi in tutto il Friuli centrale.
 L'opera degli Andrioli si ispira alla nuova spazialità dell'architettura neoclassica dell'architetto veneto Giorgio Massari e del suo emulo friulano Domenico Schiavi di Tolmezzo.
L'edificio, a navata unica mossa da ampie cappelle laterali, presenta una facciata liscia sovrastata da un timpano e ornata da quattro paraste che la dividono in tre parti: l'ispirazione palladiana nella rielaborazione massariana va nel senso di una apertura dello spazio e degli orizzonti, totalmente estranea all'estro, al capriccio, all'artificiosità scenografica del barocco e del rococò e probabilmente più consona alla sobria spiritualità friulana.
Tuttavia, l'attuale facciata è il risultato di alcune modifiche che i conti Rota apportarono nel 1847, facendo anche costruire a proprie spese la nuova cella campanaria, con la caratteristica punta piramidale che contraddistingue il paesaggio codroipese, e il neoclassico altare del Crocifisso.
Su progetto di Massari sarà realizzato anche l'altare della scultura lignea seicentesca della Madonna del Rosario, portato a compimento da G. B. Bettini a cui si devono inoltre gli altari di S. Giovanni Battista e di S. Antonio da Padova. Del 1765 è l'altare maggiore, disegnato da Luca Andrioli e realizzato da Francesco Zuliani di Udine. 
Le statue di S. Pietro e S. Filippo Benizzi poste ai lati dell'altare, opere settecentesche del vicentino Angelo Marinali, furono acquistate più di un secolo dopo (1821) a Venezia. L'altare di S. Antonio abate testimonia del carattere votivo di alcune commissioni: eseguito dal portogruarese Pietro Baldi nel 1758, fu pagato con il denaro ricavato dalla vendita di un maiale mantenuto dalle famiglie del paese, il famoso "purcìt di Sant'Antoni".