Città di Codroipo

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LE VILLE

Nel Seicento e nel Settecento si rileva una presenza importante di ville venete nella regione. I patrizi veneziani o i nobili friulani sono costretti, per curare i propri interessi agricoli, a dimorare "in villa", in campagna: le abitazioni che sorgono in questo periodo vogliono fornire il massimo agio e comodità di cui godono i palazzi cittadini, sfruttando in più la disponibilità di spazio che agevola la concezione di "rappresentanza" delle dimore e testimonia di una maggiore apertura della dimora verso una campagna più sicura. Così molti servizi che in città sono situati nel mezzanino, nelle ville di campagna si dislocano nelle "barchesse", ai lati della casa padronale; a seconda delle capacità creative dell'architetto, le barchesse possono assumere un significativo valore ornamentale, pur svolgendo la loro funzione pratica legata alle attività agricole. La campagna circostante la villa è sapientemente ordinata e disposta: una parte funge da cortile d'ingresso, una seconda a parco secondo diversi stili (all'italiana, alla francese, all'inglese) ed, infine, una terza a braida (campo) o brolo (orto e frutteto). I campi coltivati si estendono spesso ai lati di un viale alberato, in asse con la villa, ordinatamente delimitati da cinte, siepi o filari di gelsi lungo un canale al fine di marcare i confini di proprietà e i diritti di pascolo.